Quali prospettive per l’ex ferrovia delle arance?

Venerdì 23 Aprile alle ore 19.00 si è svolto l’evento dal titolo "Quali prospettive per l'ex  ferrovia delle arance?". Il momento di incontro, svoltosi online in diretta facebook, ha coinvolto numerosi rappresentanti istituzionali, associazioni e liberi cittadini che si sono confrontati sul tema del recupero della tratta ferroviaria che per 52 km percorre la Valle del Simeto da Motta Sant’Anastasia fino a Regalbuto, nota come ferrovia delle arance. 

In attesa della valutazione dell'istanza di riconoscimento dell’Ecomuseo del Simeto, nell’ambito dei progetti pilota fin qui delineati, è emersa la volontà di riprendere le fila della progettualità sulla ex ferrovia, che rappresenta uno dei temi storici dell’impegno del Presidio e del Patto di Fiume, nonché uno degli itinerari chiave per il nostro Ecomuseo.

Vista l'importanza della tematica e l’esigenza di un momento di confronto ampio è stato organizzato un primo tavolo di lavoro tra la società civile e le istituzioni dell’Ecomuseo del Simeto durante il quale sono stati condivisi i quadri conoscitivi elaborati sino ad ora, i lavori delle CoPED summer school (in particolare l’edizione del 2016) svolte, le buone pratiche, le esperienze concrete già in itinere.

Ulteriore segno della riuscita dell’incontro anche la presenza di rappresentanti istituzionali che sono intervenuti sottolineando l’importanza di mettere in sinergia le varie iniziative entro la cornice dell’Ecomuseo della Valle del Simeto, in particolare il sindaco di Regalbuto Francesco Bivona, il sindaco di Centuripe Salvatore La Spina, l’assessore alla cultura di Paternò Rosanna Natoli e il presidente dell’UNPLI nazionale Antonino La Spina. L’evento ha quindi dato avvio ad un percorso di co-progettazione per immaginare tutti insieme il recupero dell'ex ferrovia e dei manufatti lungo il suo corso.


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